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Il Mercato delle Vettovaglie

Acquario di Livorno Il Mercato delle Vettovaglie

18.10.2017
Mercato delle vettovaglie, o anche detto Mercato Centrale o coperto, si fa notare con la sua maestosità sugli scali Aurelio Saffi, lungo il Fosso Reale di Livorno.
Si tratta di una delle costruzioni livornesi più interessanti, risalente alla seconda metà del XIX secondo quando forte è l’influenza delle grandi architetture del ferro e del vetro ottocentesche.
 

La Storia
Dopo l’Unità d’Italia, gli anni si caratterizzarono per una campagna di riorganizzazione dei servizi che riguardarono anche la città di Livorno. Qui, dopo una prima riconversione di edifici acquisiti nel patrimonio demaniale, un impegno più consistente si ebbe solo sul finire dell'Ottocento, quando, grazie alla spinta del sindaco Nicola Costella, furono realizzate importanti opere pubbliche: tra queste, la più imponente ed impegnativa risultò certamente essere il Mercato delle vettovaglie, progettato da Angiolo Badaloni. I lavori di costruzione iniziarono nel 1889-1890 e si conclusero molto rapidamente già nel 1894. Molte furono all’epoca le critiche che questo progetto ricevette per la vastità ed il costo.
 


Ma dove si trova?
Il maestoso edificio del Mercato delle Vettovaglie si trova in pieno centro cittadino, lungo il caratteristico Fosso Reale, nell’area un tempo occupata dal complesso sistema fortificato mediceo e successivamente da un'arena per spettacoli diurni.

Salone principale
Anche Amedeo Modigliani amava il Mercato delle Vettovaglie – Le teste di Modigliani
Stando a quanto ci racconta il pittore livornese Filippelli, intorno al 1909 il celebre Amedeo Modigliani ritornando da Parigi prese in affitto uno stanzone nei piani alti della costruzione del Mercato delle vettovaglie, angolo via Gherardo del Testa, e portandosi delle pietre si mise a fare scultura, realizzando alcune teste. Al suo ritorno in Francia, si racconta che queste opere siano state gettate nel Fosso Reale; fosso che, nel 1984, fu teatro del famoso ritrovamento di alcune teste fasulle, realizzate da alcuni giovani livornesi.
Descrizione
La facciata principale, larga ben 95 metri, è caratterizzata da due ordini di finestroni a tutto sesto che garantiscono la massima luminosità all'edificio, mentre l'ingresso è sottolineato da quattro colonne che sostengono una marcata trabeazione. I prospetti minori e quello posteriore invece presentano una semplificazione dell'apparato decorativo, pur riproponendo il tema delle grandi aperture finestrate.
L'interno è costituito principalmente da un ampio salone e da alcuni padiglioni minori posti sul retro, lungo la via Buontalenti. Il salone principale, impreziosito da alcune cariatidi realizzate da Lorenzo Gori, è coperto da un leggero lucernario, eseguito dalla ditta Gambaro e ripristinato nel dopoguerra a seguito dei danni subiti durante i bombardamenti del 1943: numerose capriate metalliche, dal disegno floreale, scandiscono la tettoia posta a circa 35 metri d'altezza rispetto al suolo.
La struttura dispone oggi di numerosi banchi di ogni genere di alimentari freschi e non solo, e di ampi magazzini interrati, con 92 cantine, comunicanti direttamente con l'antistante Fosso Reale e raccordati al piano stradale mediante comode rampe. Il Mercato inizia ad essere vivo anche di sera, grazie all’iniziativa e visione più ampia di alcuni imprenditori che organizzano serate presso i loro banchi dall’aperitivo fino a dopocena.

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