menu EN
top_img
Rana

La doppia vita degli anfibi

Acquario di Livorno La doppia vita degli anfibi

10.07.2017

Tritoni, salamandre, rane e rospi sono l’anello di congiunzione tra l’acqua e la terraferma. La parola “anfibio” viene infatti dalla fusione delle due parole greche che significano “doppio” e “vita”. Conosciamo questi animali dalla doppia vita, a cui è dedicato il nuovo percorso dell’Acquario di Livorno.

 

Una doppia vita

 

Gli anfibi trascorrono la loro vita tra acqua e terraferma e dipendono da entrambe.
 

Nell’acqua avviene la loro riproduzione: le uova delle rane e di altri anfibi possono svilupparsi solo in condizioni di umidità.
Inoltre, la pelle degli anfibi deve rimanere sempre
umida: priva di squame o protezioni, è attraverso di essa che questa classe di animali respira.

 

La respirazione avviene anche attraverso i polmoni, ma non tutti gli anfibi ne sono dotati. Ad esempio, le salamandre respirano solo attraverso la pelle.

 

Pelle nuda

 

Come dicevamo, la pelle degli anfibi non è coperta da squame, peli o scaglie. È dotata di ghiandole che mantengono l’umidità, ma si dissecca rapidamente in assenza di un ambiente umido. Inoltre queste ghiandole producono muco velenoso in grado di stordire gli eventuali predatori.

 

Nella pelle degli anfibi sono presenti anche dei pigmenti, responsabili dei colori brillanti di alcune specie. Colori che possono variare, in base alla temperatura e all’umore dell’animale.

 

Periodicamente, la pelle si stacca: crescendo, diventa troppo stretta e arriva così il momento della muta.

 

Rane freccia

 

Ma quali sono gli anfibi che vedrai all’Acquario di Livorno? Conoscerai una specie davvero particolare: le rane freccia. Apparentemente innocue, queste piccole rane possiedono un veleno molto potente. Tanto che gli indios delle foreste del Sudamerica imbevono le loro frecce con questo veleno, in grado di uccidere in pochi minuti una tigre!

 

Basta toccarle o toccare una superficie con cui le rane freccia siano venute a contatto per soccombere alla tossina più pericolosa al mondo: gli altri animali sono avvertiti dai colori sgargianti che fanno da campanello d’allarme.

Foto Gallery