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I CAVALLUCCI MARINI

Cavalca le bellezze del mare!

Il cavalluccio marino è uno dei pesci più curiosi, per vari aspetti che lo caratterizzano come la forma e il modo in cui si muove, così elegante, e tra i pesci decisamente "singolare".

 

 

 

La struttura fisica si sviluppa su un asse verticale che consente a questi animali di tenere una posizione eretta. Il collo arcuato pone la testa in avanti, dalla caratteristica forma che ricorda quella di un piccolo cavallo, da cui appunto l’animale prende il nome, e con un muso allungato e tubolare.  Sia la livrea sia le dimensioni variano da specie a specie.

 

Durante il nuoto il cavalluccio marino assume una posizione più avanzata e idrodinamica: si sposta sospinto dalla pinna dorsale, chiuso nella sua fragile armatura, e si aggrappa ad alghe o gorgonie, usando la lunga coda prensile.

 

 

Il genere Hippocampus appartiene alla famiglia Syngnathidae e vive nelle acque costiere di tutto il mondo, ad eccezione di quelle glaciali. Vive in media 4-5 anni.

 


Durante il ciclo vitale questa specie si riproduce più volte per stagione: come per le altre specie appartenenti a questa famiglia, dopo l'accoppiamento, che è soltamente preceduto da una vera e propria danza nuziale, la femmina passa le uova nel marsupio del maschio che le incuba per circa un mese. Poco prima del parto, il maschio ha delle vere e proprie contrazioni che servono ad espellere i piccoli cavallucci. Alla nascita i piccoli - che misurano pochi millimetri - sono già pronti per cacciare il cibo che trovano nella colonna d'acqua. 

 

 

 

L'Acquario di Livorno ospita alcuni esemplari di questo originale cavalluccio marino panciuto in una vasca a loro dedicata, situata all'interno della galleria Tropicale. 

 

Cavalluccio marino panciuto  Hippocampus abdominalis

 

E’ una delle specie più grandi di cavalluccio e può raggiungere i 25 cm di lunghezza. Vive nei mari temperati dell’Australia e Nuova Zelanda su fondali rocciosi, spesso ricoperti da alghe. La particolarità di questa specie è il marsupio particolarmente grande che da appunto il nome alla specie.

Si ciba di piccoli gamberetti planctonici e altri crostacei che trova sul fondo: come le altre specie di questo genere, la bocca a forma di tubo è dotata di un sistema a “scatto” che permette di compiere un movimento di aspirazione che ha pochi eguali in natura. 

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Sopravvivenza per i cavallucci

Oggigiorno tutte le specie appartenenti a questa famiglia sono in serio pericolo di estinzione a causa di diversi fattori: 

- Lo sviluppo costiero, che provoca la perdita del loro habitat naturale e delle loro prede, la pesca eccessiva di queste specie dovuto soprattutto al loro presunto potere terapeutico in alcuni preparati della medicina tradizionale cinese e l’utilizzo come souvenir.

 

I cavallucci marini sono stati inseriti come specie vulnerabili nella lista rossa IUCN.

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