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fortezza vecchia

La Fortezza Vecchia di Livorno

Acquario di Livorno La Fortezza Vecchia di Livorno

27.12.2017
La fortezza vecchia rappresenta il monumento simbolo della Livorno medicea. Fu Antonio da Sangallo a disegnarla, fu poi iniziata nel 1521 e terminata nel 1534 sotto il Duca Alessandro dei Medici.

​E' il colore rosso toscano a compilare l'attenzione di chi arriva via acqua, tramite i fossi medicei: con il suo aspetto massiccio e solido, mantiene una certa eleganza grazie alla rotondità dei bastioni, dall’obliquità delle pareti che le conferiscono una certa eleganza.

Il suo valore storico è arricchito dal fatto che contiene al suo interno edifici più antichi, come la torre quadrata, citata nel 1103 nell’atto di donazione del villaggio livornese della contessa Matilde di Canossa in favore dell’opera del duomo di Pisa, la torre circolare, realizzata nel 1241 circa, formata da due cilindri concentrici tra i quali corre una scala in muratura a struttura elicoidale e la quadratura dei Pisani, rocca di forma quadrata costruita da Puccio di Landuccio e Francesco di Giovanni, sovrastata da un’area perimetrale dedicata al camminamento.

Quando Cosimo, il primo Granduca della Toscana, iniziò il progetto per la costruzione del porto di Livorno si fece costruire un palazzo all’interno della Fortezza, proprio per poter seguire da vicino i lavori di questa grande impresa. L’edificio fu costruito in appoggio al lato est della Quadratura dei Pisani, un loggiato lo collegava ad una cappella dedicata a San Francesco. Il suo successore Francesco fece costruire il suo palazzo sul bastione della Canaviglia,  rivolto verso il mare.

In principio la fortezza era interamente circondata dal mare, e vi si accedeva grazie ad un sistema di chiatte galleggianti che consentivano l'accesso anche a cavalli e carrozze. Poi venne collegata alla terra.

Nella storia ebbe varie funzioni: nell’800 accolse i forzati delle galere, nel Risorgimento fu il carcere per i prigionieri politici tra i quali Francesco Domenico Guerrazzi, Enrico Bartelloni e Don Maggini.
Duramente danneggiata dai bombardamenti è stata restaurata nel dopoguerra.

​Oggi è luogo dove si svolgono mostre, spettacoli teatrali, esposizioni, serate ed iniziative in una location di prestigio e suggestiva. 

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