Convegno "La Biodiversità nel mare di Toscana, un tesoro da conoscere, proteggere e conservare"

Comunicati stampa
La Biodiversità nel mare di Toscana:
un tesoro da conoscere, proteggere e conservare
Venerdì 5 luglio, Acquario di Livorno

Livorno, 5 Luglio 2024 – Si è tenuto questa mattina presso la Sala Panoramica dell’Acquario di Livorno il convegno “La Biodiversità nel mare di Toscana, un tesoro da conoscere, proteggere e conservare” organizzato dall’Acquario di Livorno stesso. L’incontro è stato l’occasione per confrontarsi con gli esperti sul tema della biodiversità del nostro mare e dell’importanza di conoscerla, tutelarla e proteggerla. Dopo i saluti delle istituzioni presenti, si sono susseguiti gli interventi di vari relatori sul tema:  Valentina Menonna (OTB), Antonio Melley (Arpat Settore Mare), Fabrizio Serena (CNR-IRBIM e IUCN-SSG), Letizia Marsili (Università di Siena), Giovanni Raimondi (Acquario di Livorno), Giuliana Terracciano e Michela Maestrini (IZSLT) e Chiara Ravaglioli (Università di Pisa). 
Il convegno è stato anche l’occasione per inaugurare un nuovo totem/corner nella hall di ingresso della struttura, dove i visitatori potranno trovare maggiori informazioni sull’Osservatorio Toscano per la Biodiversità (di cui l’Acquario di Livorno è punto informativo) ed il Santuario Pelagos.
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali del Sindaco di Livorno Salvetti, Viola Cattani – Vicesegretario Accordo Pelagos - e il Dott. Stefano Palomba (Commissario Straordinario Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana). Ha portato i suoi saluti l’Assessora all'Ambiente, all'Economia circolare, alla Difesa del suolo, Lavori pubblici e alla Protezione civile Monia Monni Regione Toscana.

“E’ per me motivo di soddisfazione partecipare a questo convegno – è intervenuto Luca Salvetti, Sindaco di Livorno - con il quale continua il grande lavoro dell'Acquario di Livorno sulla biodiversità, sia a livello di sensibilizzazione che di tutela. Ritengo altresì di non secondaria importanza l’inaugurazione all’interno dell’Acquario di Livorno stesso di un totem informativo per i visitatori dove poter compiere in maniera puntuale e sistematica attività di divulgazione circa la necessità di salvaguardare la salute e ricchezza dei nostri mari, per salvaguardare la salute stessa dell’uomo.

La biodiversità è minacciata da attività antropiche come la pesca intensiva, l'inquinamento, il cambiamento climatico e la distruzione degli habitat costieri. Per questo è quanto mai prezioso l’incessante lavoro di sensibilizzazione e tutela della biodiversità svolto dall’Acquario di Livorno, in primo luogo sul fronte della divulgazione scientifica rivolta agli studenti della nostra città e non solo”.

Viola Cattani – Vicesegretario Accordo Pelagos - ha illustrato ai presenti come l'Accordo Pelagos tra Francia, Italia e Principato di Monaco, firmato a Roma nel 1999, ha permesso l'istituzione dell’unico Santuario internazionale transfrontaliero dedicato alla protezione dei mammiferi marini nel Mar Mediterraneo; Una zona caratterizzata da una straordinaria biodiversità, nella quale sono regolarmente osservate otto specie di cetacei e nella quale può essere avvistata anche la Foca monaca.

A sottolineare l’impegno da diversi anni dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana nella sorveglianza degli spiaggiamenti di cetacei e tartarughe marine è intervenuto il Commissario Straordinario Dr. Stefano Palomba che ha sottolineato il ruolo cruciale dell’Istituto nella salvaguardia della sanità pubblica. Il monitoraggio di questi eventi permette di diagnosticare in tempo reale le patologie che possono colpire queste specie, considerate importanti indicatori dell’ecosistema marino. In Toscana, questa attività è presidiata dalla sede di Pisa dell’Istituto, ed è collaudata da protocolli condivisi in una rete di laboratori diagnostici, capaci di intervenire tempestivamente sugli episodi di spiaggiamento. Questo sistema/network garantisce una sorveglianza sanitaria aderente ed efficiente a tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

A dare il via ai lavori del Convegno, Valentina Menonna in rappresentanza dell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità, nato nel 2007, come un progetto permanente della Regione Toscana, formalizzato con Legge Regionale 30/2015. L’Osservatorio esercita in attuazione della
strategia nazionale e regionale per la biodiversità, funzioni per la raccolta, il coordinamento e lo scambio di informazioni e di dati con le autorità statali competenti in merito.
In particolare l’Osservatorio coordina la rete degli spiaggiamenti e avvistamenti dei mammiferi marini e tartarughe marine attraverso l’ARPAT in sinergia con altri soggetti, coinvolti nelle operazioni di recupero, e la rete di monitoraggio e sorveglianza dei nidi di tartaruga Caretta caretta, tra cui anche l’Acquario di Livorno.


A seguire, Antonio Melley (Arpat Settore Mare) nell’intervento ha illustrato l’attività di monitoraggio della biodiversità in Toscana condotta da ARPAT, inserita tra compiti istituzionali obbligatori dell’Agenzia con le Delibere del Consiglio regionale della Toscana n. 7/2010 e 9/2013 (Carta dei servizi e delle attività). Questa attività si declina attraverso le azioni di raccolta dati relative alla Strategia Marina, al monitoraggio marino costiero e della risorsa ittica ed al supporto alla gestione della fascia costiera. L’attività di ARPAT sulla biodiversità marina viene annualmente rendicontata e pubblicata attraverso report specifici e grazie all’Annuario dei Dati Ambientali.

Fabrizio Serena (CNR-IRBIM e IUCN-SSG) ha illustrato come nel corso dell’ultimo secolo, la pesca abbia avuto un enorme impatto sulle popolazioni di pesci cartilaginei, come squali e razze, minaccia che si è poi aggravata con la perdita di habitat. I livelli di minaccia sono più alti negli habitat costieri con il 75% delle specie minacciate. Ciò rende i pesci cartilaginei uno dei taxon più in pericolo nell’ambiente marino, secondo solo agli anfibi. Questi pesci sono all’apice della catena trofica e considerati organismi chiave nell’equilibrio dell’ecosistema, ma spesso costituiscono una componente importante delle catture accidentali (bycatch) nelle attività di pesca.

Letizia Marsili – Professoressa Ordinaria di Ecologia presso il Dipartimento di Scienze Fisiche della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena – ha parlato dell’era di trasformazione planetaria in corso, chiamata Antropocene, causata non direttamente da eventi naturali, ma dagli esseri umani e dalle loro più disparate attività. Cambiamenti climatici, perdita di biodiversità, invasione di specie aliene, contaminazione, sono solamente alcune delle conseguenze di questo vasto impatto. Ma come possiamo immaginare la vita di un delfino che è stato catapultato, in un tempo brevissimo, in questa realtà? È importante cambiare prospettiva e non porsi al centro del mondo, ma essere una delle tante specie che lo popolano. Questo è il primo passo per garantire un futuro migliore non solo ai delfini ma anche al genere umano.

Per l’Acquario di Livorno, Giovanni Raimondi (Biologo e Coordinatore Scientifico) ha affrontato il delicato tema degli squali, una risorsa importantissima e purtroppo a rischio estinzione a causa delle numerose azioni antropiche, e sulla cui protezione e tutela l’Acquario di Livorno è impegnato da quest’anno come partner del progetto LIFE EUROPEAN SHARKS. Il progetto, che terminerà nel 2027, coinvolge i cittadini europei in uno sforzo comune per salvaguardare squali e razze del Mar Mediterraneo – di gran lunga il gruppo di pesci più a rischio in Europa – minacciati da livelli insostenibili di catture accidentali, inquinamento ed alternazione del loro habitat. Molte le iniziative in programma durante la stagione su questo tema, volte a sensibilizzare il largo pubblico, ma anche i pescatori e gli chef stellati per incentivare l’interazione consapevole con squali e razze. Verrà implementato in Italia, Francia, Croazia, Spagna e Slovenia, coinvolgendo di fatto l'intero Mediterraneo centrale e occidentale nella conservazione di queste specie. LIFE European Sharks (LIFE22-GOV-IT-LIFE EU SHARKS 101114031) è un progetto co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma LIFE. È coordinato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn con partner in Croazia (Università di Spalato), Francia (Parcu naturale marinu di u Capicorsu è di l'Agriate) e Italia (Acquario di Livorno, Centro di Competenza Distrettuale, D.R.E.AM, Guardia Costiera Italiana, MedSharks, Shoreline e Università di Firenze) www.europeansharks.com

Giuliana Terracciano e Michela Maestrini (Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana ) hanno illustrato  i risultati del monitoraggio sanitario su cetacei e tartarughe marine spiaggiate lungo le coste della Toscana, la collaborazione di esperienze diverse, complementari. Un lavoro svolto “in rete” con un approccio che si può definire di “Salute unica” che considera non solo il benessere degli animali, ma anche la salute degli ecosistemi, delle popolazioni umane.

A chiudere i lavori, Chiara Ravaglioli dell’Università degli Studi di Pisa che è intervenuta in merito al progetto europeo Future Mares, ospitato in Acquario, e che si pone l’obiettivo di sviluppare soluzioni basate sulla natura e strategie per la conservazione della biodiversità e del funzionamento degli ecosistemi marini in scenari climatici futuri. Attraverso studi effettuati in campo, si è valutato il funzionamento di comunità bentoniche dominate da foreste macroalgali in ambienti ben conservati e quello di popolamenti caratterizzati da specie opportuniste tipiche di ambienti urbanizzati. Inoltre, sono stati effettuati esperimenti in mesocosmo al fine di valutare il ruolo di specie chiave, quali le praterie di Posidonia oceanica e le foreste macroalgali, nel mitigare gli effetti negativi del cambiamento climatico sulle specie associate e sul funzionamento dell’ecosistema.

TOTEM PUNTO INFORMATIVO OSSERVATORIO TOSCANO PER LA BIODIVERSITA NELLA HALL
Coloro che decideranno visitare l’Acquario di Livorno e non solo, anche coloro che passeranno nei pressi della struttura potranno recuperare informazioni sull’attività dell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità – di cui l’Acquario di Livorno è punto informativo – e del Santuario Pelagos. Nella Hall installato un totem/corner dedicato dove sarà possibile visionare video ed immagini relativi a questo tema e un bancone che illustra le attività e specie dell’OTB
I Punti Informativi rappresentano un'interfaccia diretta tra l’Ente pubblico, i cittadini ed i turisti ed hanno inoltre il compito di dare all'utente un'informazione chiara e puntuale sulle bellezze culturali e paesaggistiche, sulle attività e sui servizi proposti dal territorio. Il progetto EcoSTRIM, co-finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020, ha visto la cooperazione di Francia e Italia per la costruzione di una strategia territoriale transfrontaliera di sviluppo e promozione di attività turistiche e sportive sostenibili, dedicate all’ambiente marino e costiero, in particolare lungo le coste bagnate dalle acque del Santuario Pelagos.

            Valentina Ferrucci
            Ufficio Stampa Acquario di Livorno
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