14 Giugno 2026 - La tartaruga Caretta caretta Dede è tornata in mare

16/06/2026

14 GIUGNO: LA TARTARUGA DEDE È TORNATA AL MARE
Il rilascio è stato organizzato nell’ambito dell’iniziativa nazionale coordinata da Plastic Free in occasione della Giornata Mondiale delle Tartarughe Marine
Alle ore 10, in Piazza Palombari dell’Artiglio, un momento di incontro divulgativo aperto al pubblico

Livorno, 14 giugno 2026. Dede, una tartaruga Caretta caretta, soccorsa il 25 Marzo 2026 da un volontario del WWF dei Ronchi da località Tonfano (LU), è tornata al mare oggi dopo mesi di cura e riabilitazione presso il Centro Recupero e Riabilitazione per tartarughe marine dell’Acquario di Livorno. 

Il rilascio è avvenuto oggi, domenica 14 giugno, nell’ambito di un’iniziativa a livello nazionale coordinata da Plastic Free in occasione della Giornata Mondiale delle Tartarughe Marine che ha visto coinvolti diversi centri di recupero lungo tutta la penisola e nelle isole, tra cui l’Acquario di Livorno e l’Acquario di Genova - entrambi gestiti da Costa Edutainment - per sensibilizzare il pubblico alla necessità di tutelare questa specie e più in generale le risorse marine. Il rilascio è stato preceduto da un momento di incontro aperto al pubblico alle ore 10 in Piazza Palombari dell’Artiglio a Viareggio, dove lo staff Marevivo Toscana - con il biologo marino Paolo Ercolini - e Acquario di Livorno (con il Coordinatore Scientifico Giovanni Raimondi) hanno raccontato la storia di Dede e l’attività di soccorso e cura delle tartarughe marine, alla presenza della Sindaca di Viareggio e dei rappresentanti della Capitaneria di Porto, di Plastic Free e del WWF.

La storia di Dede
La tartaruga, battezzata Dede dallo staff acquariologico dell’Acquario di Livorno, è stata trasferita per il rilascio al largo del porto di Viareggio a bordo di una imbarcazione messa a disposizione dalla Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Viareggio. L’animale, presumibilmente di sesso femminile, all’arrivo presso il Centro Recupero e Riabilitazione per tartarughe marine dell’Acquario di Livorno pesava 19,2 kg ed aveva un carapace di 53x50 cm. L'animale nel corso dei mesi da una iniziale timidezza ha iniziato a mangiare e a recuperare peso fino a raggiungere le misure del carapace 56x53 cm ed un peso di 22,7 Kg
L'animale è stato dotato di Microchip, di un Tag metallico recante sigla IT RT ADL 017 e un di dispositivo satellitare fornito dall'università di Pisa per monitorare i suoi spostamenti all'interno del Mar Mediterraneo.

L’esemplare era stato trovato impigliato da un pescatore nella sua rete da posta. Dopo la sua segnalazione è intervenuto un volontario del WWF dei Ronchi da località Tonfano (LU).

Le operazioni di rilascio – avvenuto nell’ambito dell’attività della rete dell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità (OTB) di Regione Toscana sono state coordinate dallo staff dell’Acquario di Livorno e da Marevivo Toscana, grazie alla collaborazione del Servizio Operazioni della Direzione marittima - Capitaneria di Porto di Viareggio ed al supporto dei volontari ANPANA Sezione di Livorno per il trasporto dell’esemplare.

Si ricorda che chiunque avvisti un esemplare in stato di difficoltà deve allertare immediatamente la Guardia Costiera – chiamando il numero 1530 o il 112 – che interviene e, consultandosi con gli esperti dell’Acquario di Livorno, valuta l’effettiva necessità di intervento e dà indicazioni in merito. Per nessun motivo gli esemplari di tartaruga rinvenuti in mare possono essere catturati e issati a bordo di imbarcazioni private.

CENTRO RECUPERO E RIABILITAZIONE PER TARTARUGHE MARINE
Le tartarughe marine sono animali presenti sul nostro pianeta da 100 milioni di anni, ma per cause diverse, di origine antropica, la loro sopravvivenza è minacciata per questo sono specie protette dalla convenzione CITES.

La loro strategia riproduttiva, non curando né nido né piccoli, ne limita la sopravvivenza e aggiungendo i problemi legati alla pesca, all'inquinamento, all'ingestione di plastica ed al traffico navale, possiamo facilmente capire che la vita di una tartaruga non è affatto una passeggiata, quindi ha necessariamente bisogno d'aiuto o di persone che la aiutino soprattutto quando si trova nei guai!

Salvarle significa contribuire a mantenere in vita un valido strumento utile alla valutazione dello stato di salute dei mari oceanici. Per questo I.S.P.R.A. insieme al Ministero dell'Ambiente, ora della Transizione Ecologica, ha stilato le "Linee Guida per il recupero, soccorso, affidamento e gestione delle tartarughe marine ai fini della riabilitazione e per la manipolazione a scopi scientifici".

La vocazione dell'Acquario di Livorno per il salvataggio delle tartarughe trova origine ad un’attività partita oltre 30 anni fa:  dal 1990, col Progetto Tartarughe Marine per il litorale toscano, fino all'acquisizione nel 2017 - sotto la guida di Costa Edutainment S.p.A. - della deroga come Centro di Recupero e Riabilitazione, l'unico a lunga degenza in Toscana.

Un lavoro che l'Azienda finanzia per dare un contributo tangibile alla salvaguardia dell'ambiente, un lavoro a cui tutti possiamo contribuire facendo nostri questi suggerimenti. 
  • Mai gettare plastica né in mare né a terra
  • Navigare mantenendo una distanza di sicurezza in presenza di cetacei e tartarughe
  • Segnalare la presenza dei nidi qualora risultassero le tracce di una tartaruga femmina emersa
  • Segnalare gli animali trovati morti o in difficoltà

PER SEGNALAZIONI CHIAMA IL NUMERO 1530 


Ufficio Stampa
Acquario di Livorno
Costa Edutainment S.p.A.
Tel 0586 269155
stampaacquariodilivorno@costaedutainment.com       
 

Benvenuti nel mondo di Costa Edutainment
  • © Acquario di Livorno - P.iva 03362540100 - REA GE-337946

>