La Galleria del Mediterraneo
La visita prosegue verso una galleria che, attraverso una serie di vasche, riproduce la costa rocciosa del litorale ligure-tirrenico: un ambiente ricco di vita e di luce e dalle condizioni ambientali estreme dovute al moto ondoso.
Ospiti di queste vasche sono specie quali, la castagnola comune e la castagnola rossa, pomodori e ricci di mare. In un’ampia vasca dedicata ad animali di tana, i visitatori possono ammirare la cernia bruna che nuota assieme ad esemplari di murena del Mediterraneo.
In questa galleria è presente anche una vasca dedicata agli invertebrati, dell’ambiente coralligeno del Mar Mediterraneo. Si tratta di gorgonie appartenenti al genere Paramuricea ed Eunicella. Questi esemplari, spesso confusi con piante, sono dei veri e propri animali appartenenti al gruppo dei celenterati (meduse e coralli).
Vivono attaccate alle pareti, in colonie costituite da unità singole (polipi), e sono solite cibarsi di plancton trasportato dalle correnti. In vasca con loro i meravigliosi pesci trombetta (Macroramphosus scolopax) ed il pesce tamburo (Capros aper), specie di profondità dall’insolita forma, a definire questa vasca ironicamente come “Orchestra del mare”
Inoltre in questa sezione, è possibile anmmirare le vasche dedicate alla preziosa posidonia e la vasca dedicata al “pesce povero”.
Sfruttando il termine giocoso, questa vasca ospita alcuni esemplari appartenenti alle specie che solitamente abitano alle profondità buie del nostro mare, dove la luce si fa fioca e la pressione dell'acqua è diversi kg/cm2.
In questo ambiente estremo per l'uomo, vivono i pesci trombetta (Macroramphosus scolopax) ed i pesci tamburo (Capros aper).
Il pesce tamburo (Capros aper) è l'unica specie che appartiene alla famigla dei Caproidi. Vive su fondali fangosi fino a 600mt di profondità. La colorazione arancione è dovuta probabilmente all'alimentazione che è costituita per lo più da piccoli gamberetti di profondità.
Il pesce trombetta (Macroramphosus scolopax) prende il nome dalla particolare forma della bocca che si allunga come una tromba per circa 1/3 del suo corpo.
La sostenibilità delle risorse marine dipende dalle scelte del consumatore: alcuni stock ittici sono al collasso ormai perché sovrasfruttati.
La salpa ad esempio (Sarpa salpa) - che nuota in questa vasca - è un animale dalle abitudini erbivore che vive in grossi banchi sui fondali rocciosi ed in zone con ricca crescita di alghe. E' appunto considerato dal mercato un "pesce povero", in realtà negli ultimi anni riscoperto per il suo buon valore nutrizionale e la sostenibilità ambientale.
Il gattuccio (Scyrhinus canicula) invece, protagonista di questa vasca, fa parte degli elasmobranchi - la famiglia con le specie ad oggi più a rischio estinzione. Questo esemplare rientra nell'ambito del progetto LIFE European Sharks di cui l'Acquario di Livorno è partner.
Nella galleria del Mediterraneo i visitatori potranno trovare una vasca che riproduce una piccola prateria di posidonia (Posidonia oceanica), pianta marina tipica del Mar Mediterraneo con un ruolo ecologico fondamentale per la protezione e la stabilizzazione delle coste dall'attività di erosione del mare.
Le sue lunghe foglio rallentano infatti il moto ondoso; le sue radici ramificate invece consolidano i fondali. Agisce inoltre come nursery, ospitando diverse specie per la riproduzione ed offre riparo dai predatori a molte specie allo stato giovanile.
Infine,a sorpresa in mezzo alle vasche mediterranee, ecco apparire la vasca dei cavallucci marini panciuti
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I Cavallucci marini panciuti
Si tratta di una delle più grandi specie di cavalluccio marino del Mondo, con una lunghezza fino a 35 cm; vive nelle acque temperate di Australia e Nuova Zelanda, preferibilmente nei fondali che non superano i 50 metri di profondità, dove sono presenti praterie di fanerogame o di macro alghe, piuttosto alte, alle quali si attacca in attesa dell'arrivo delle prede.
Si ciba essenzialmente di piccoli crostacei planctonici, misidavei o kriil che cattura col lungo muso piuttosto rapidamente e con grande mira. Il nome deriva dalle dimensioni dell'addome, molto pronunciato sia delle femmine che dei maschi, nei quali durante il corteggiamento viene gonfiato come un palloncino per attirarvi la femmina a deporcil le uova. E' al masciho che tocca il compito di incubare le uova fecondate fino al completo sviluppo degli avannotti, che saranno espulsi all'esterno dopo un mese a seguito di contrazioni lunghe e ripetute, fino al completo svuotamento del marsupio.
In questa vasca amano mimetizzarsi e nascondersi, pertanto per vederli è necessario aguzzare la vista!