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Insetti, anfibi e rettili

Rettilario

La visita prosegue al primo piano dell'Acquario con un'area che offre al visitatore un'emozionante esperienza, il passaggio dall'acqua alla terra ferma.

In una sala di 120 mq si possono osservare degli esemplari di insetti, anfibi e rettili all'interno dei loro terrari.



In particolare,  la velenosa rana freccia, lo snodato millepiedi, l'iguana, gli insetti stecco, alcune testuggini ragno e tanto altro ancora. 



Novità 2018: the formiche tagliafoglia. 

 



Dal 2018, è stato allestito al primo piano della struttura, nell’area dedicata agli insetti, anfibi e rettili un nuovo exhibit: un vero e proprio formicaio di formiche tagliafoglia.

Un exhibit davvero originale ed interessante, costituito da due principali teche – la “teca nido” e la “teca stoccaggio” – collegate da tubature in acrilico trasparente che attraversano l’intera sala ed all’interno delle quali si muovono le formiche tagliafoglia (Atta cephalotes) sempre intente a trasportare le foglie che esse stesse tagliano.

La teca principale – posta all’ingresso del rettilario – ha la funzione di “teca nido” dove la colonia di formiche vive e svolge la maggior parte delle attività. La teca ha una superficie di circa 5mq per un volume di circa 340 lt occupati per la maggior parte da terreno nel quale le formiche stesse costruiscono i diversi spazi. Dai due lati della “teca nido” partono due tubature in acrilico trasparente che corrono in ambo i sensi l’intero percorso del rettilario ed all’interno delle quali si muovono le formiche.

In fondo alla stanza, la “teca di stoccaggio del cibo”: qui, le formiche prelevano la vegetazione che usano come fertilizzante e nutrimento per il fungo (di cui si cibano).Il rapporto che lega le formiche al fungo è un rapporto di simbiosi mutualistica; infatti le formiche portano le foglie all’interno del nido. Qui, marcendo danno nutrimento al fungo del quale poi le formiche si nutriranno  

Il formicaio diviene oggetto di spunto per la realizzazione di attività didattiche ed educative che affrontano i temi della suddivisione del lavoro e dell’organizzazione sociale, dello sfruttamento e gestione delle risorse, la comunicazione e l’evoluzione della comunicazione sociale ed il rilevante ruolo sociale che questi insetti, apparentemente insignificanti hanno all’interno dei grandi ecosistemi tipici delle foreste tropicali.

Le formiche tagliafoglia (Atta cephalotes) appartengono al genere Atta e prendono il nome dal fatto che sono solite raccogliere foglie che ritrovano nelle aree circostanti il loro nido. Esse infatti non consumano la vegetazione, ma piuttosto la utilizzano come fertilizzante per far crescere il fungo delle cui “infiorescenze” si cibano in un rapporto di simbiosi mutualistica.

L’organizzazione sociale è l’aspetto fondamentale nella biologia di questi esemplari: vi possono essere fino a 26 caste, ognuna dedicata ad un ruolo diverso dalla difesa alla costruzione, dal mantenimento di spazi vitali per il fungo e tanto altro ancora.

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