All'Acquario di Livorno, il I Workshop sulle tartarughe marine

13/10/2021

All’Acquario di Livorno, il I° Workshop dedicato alle tartarughe marine
Esperti a confronto per lo studio e la conservazione della specie Caretta caretta
 
Livorno, 13 Ottobre 2021 - Si terrà il 15 ottobre nella suggestiva cornice dell’Acquario di Livorno, il Workshop “Monitoraggio e gestione delle nidificazioni, recupero esemplari, dal neonato all’adulto, di Caretta caretta lungo la costa tirrenica”, primo workshop a livello nazionale rivolto agli addetti dei Centri di Recupero per tartarughe marine, agli aventi deroga per il monitoraggio delle nidificazioni di Caretta caretta nella Regione Toscana ed ai ricercatori delle Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente delle Regioni Toscana, Liguria e Veneto.
 
Un appuntamento formativo importante, che permetterà la condivisione delle esperienze condotte da illustri ricercatori italiani, per aggiornare ed accrescere complessivamente il know how tecnico ed operativo necessario per studiare, monitorare, interagire e recuperare le tartarughe marine Caretta caretta, che in quest’ultimo anno si sono spinte sorprendentemente sino in Liguria e Veneto per deporre le loro uova.
 
Durante la prima parte del workshop, che affronterà i temi del monitoraggio e della gestione delle nidificazioni di Caretta caretta, con individuazione delle criticità ambientali ed operative, interverranno, dopo l’intervento di Valentina Menonna (Regione Toscana) sul ruolo e le attività dell’ Osservatorio Toscano per la Biodiversità:
 
- Letizia Marsili (Università degli Studi di Siena, Dipartimento di scienze fisiche della terra e dell’ambiente) “Attuale stato di conservazione della Caretta caretta nel Mar Mediterraneo”;
 
- Cecilia Mancusi (Arpat) “Monitoraggio delle nidificazioni di Caretta caretta in Toscana”
 
- Sandra Hochscheid (Stazione Zoologica Anton Dohrn, Napoli) “Stato delle nidificazioni nel Mediterraneo occidentale e gestione di nidificazioni in una area di nuova colonizzazione”;
 
- Paolo Casale (Università degli Studi di Pisa) “Attività di monitoraggio e protezione dei nidi e di riabilitazione di individui: implicazioni per la conservazione delle tartarughe marine”;
 
- Antonio Mingozzi (Università degli Studi di Calabria): “Metodi di censimento nidificazioni di Caretta caretta su lunghi settori costieri: progetto TARTA Care Calabria”;
 
Proseguiremo con l’esperienza sul campo degli aventi deroga al monitoraggio dei nidi in Toscana con gli interventi di:
 
- Luana Papetti (Tartamare) “Nidificazione in Toscana, la casistica del 2021”;
 
- Lucia Venturi (Parco Regionale della Maremma) “Sulle tracce delle tartarughe marine: l’esperienza del Parco Regionale della Maremma”
 
Chiuderà la sessione Marco Zuffi (Università degli Studi di Pisa) con uno studio su “Biometria degli embrioni di uova non sviluppate: curiosità e nuove informazioni per la biologia della conservazione di Caretta caretta
 
Dopo il pranzo e la visita all’Acquario di Livorno, i lavori riprenderanno con un focus sulle attività di soccorso, recupero e riabilitazione di individui di Caretta caretta, dal neonato all’adulto, con interventi di:
 
- Cecilia Mancusi (Arpat) “Monitoraggio lungo le coste toscane degli individui di Caretta caretta vittime dell’attività antropica e recuperi (neonati/adulti)”;
 
- Matteo Sommer (Costa Edutainment S.p.A.) “Recupero e riabilitazione di esemplari di Caretta caretta presso il Centro di Recupero e Riabilitazione per tartarughe marine dell’Acquario di Livorno, con particolare riferimento all’esperienza legata ai piccoli esemplari spiaggiati a seguito di una mareggiata nel Febbraio 2021”:
 
- Sandra Hochscheid (Stazione Zoologica Anton Dohrn, Napoli) “Recupero, cura e riabilitazione delle tartarughe marine dal neonato all’adulto”;
 
- Letizia Marsili (Università degli Studi di Siena, Dipartimento di scienze fisiche della terra e dell’ambiente) “Indagini ecotossicologiche sul materiale biologico di esemplari ospedalizzati, deceduti e sul “recuperato” dalle camere di deposizione”;
 
- Giuliana Terracino (Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana) “Caretta caretta: rilevazioni e risultati delle indagini diagnostiche su adulti, embrioni e uova ritrovati sulle coste toscane”;
 
- Luana Papetti (Tartamare): “Il Centro di Primo Soccorso, raccolta dati e idea di ricerca: stagionalità delle catture accidentali nel Tirreno Settentrionale”
 
- Chiara Caruso (Tartarnet Talamone): “2006-2021: esperienze a confronto”
 
La Caretta caretta è distribuita nelle acque temperate e tropicali degli Oceani Atlantico, Pacifico e Indiano (Wallace et al. 2010) ed è la specie di tartaruga marina più abbondante del Mediterraneo. Grazie alle misure di conservazione ed alle attività di sensibilizzazione, monitoraggio, ricerca e recupero, oggi nel Mediterraneo è considerata a minor preoccupazione, ma la guardia non va abbassata! Incontri come questo dimostrano che ancora su questi animali sono tanti i misteri da svelare. Solo attraverso un attento e mirato lavoro di rete tra istituzioni, Università, Enti Scientifici ed associazioni ambientaliste potremo un giorno conoscere in toto la vita di questi animali straordinari.
 
Oggi l’Acquario di Livorno è anche Centro di Recupero e Riabilitazione per tartarughe marine, con le sue attività è impegnato attivamente nella conservazione dell’ambiente e della biodiversità, con ben 25 tartarughe già salvate ad oggi.
 
Dal 2020, l’Acquario di Livorno è inoltre ufficialmente Punto Informativo dell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità del Comune di Livorno, impegnandosi ad incrementare la divulgazione al largo pubblico, in particolare le giovani generazioni, dei temi della tutela e conservazione delle risorse marine, specie quelle legate al Santuario Pelagos, che comprende le coste della Toscana intera, anche lo specchio di acqua davanti all’Acquario di Livorno.
 
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